Piano Lauree Scientifiche
Il Piano Nazionale Lauree Scientifiche è un progetto nazionale che coinvolge Università e Scuole, frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Università e dell’Istruzione. È nato con finalità di orientamento verso gli studi scientifici per gli studenti delle Scuole Superiori e di formazione e collaborazione con gli insegnanti per perfezionarne le conoscenze disciplinari ed interdisciplinari in modo da far aumentare così l’interesse e la motivazione dei loro allievi nell’apprendimento delle materie scientifiche.
Il PLS-Chimica è attivo in più di 30 sedi universitarie in tutta Italia e si articola su cinque linee di attività, come di seguito dettagliato. Il referente locale è la prof.ssa Silvia Vicini.
Azione A “Orientamento alle iscrizioni”
- Il PLS-Chimica supporta le attività di Orientamento dell’Ateneo (https://unige.it/orientamento): Festival Orientamenti (novembre), le Open Week presso la sede dipartimentale (febbraio), gli Open Day presso il DCCI (luglio), presso la sede rettorale Unige (maggio) e le sedi dei Campus di Savona, Imperia e La Spezia (primavera).
- Sono offerti numerosi Seminari alle scuole, di ogni ordine e grado, dai docenti di Chimica (https://chimica.unige.it/divulgazione/scuola).
- Il 23 ottobre (giorno della Mole) è proposto agli studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado il concorso “Moleday”, che ogni anno si sviluppa con una nuova accattivante modalità. L’attività prosegue fino a maggio e coinvolge numerosi studenti di diverse scuole con insegnanti referenti, docenti UniGE e tutor che presentano l’iniziativa nelle scuole. Durante la visita i tutor hanno la possibilità di interagire con gli studenti, non solo per invitarli a riflettere sul concetto di mole e sul numero di Avogadro e per illustrare il concorso ad essi associato, ma anche per condividere la loro esperienza di studenti universitari, realizzando così anche un’ottima attività di orientamento.
In seguito, le classi che hanno deciso di partecipare al concorso sono chiamate a superare delle prove sempre con l’obiettivo di rendere l’apprendimento dei concetti scientifici più coinvolgente, divertente e competitivo. Durante questo periodo, l’interazione fra i docenti del DCCI e gli insegnanti delle classi coinvolte è fondamentale per seguire il lavoro dei ragazzi.
A maggio sono organizzate le premiazioni. L’evento conclusivo coincide infatti con la premiazione delle classi vincitrici del concorso. Durante questa giornata le classi, che hanno partecipato al concorso o una rappresentanza di esse, sono invitate presso il DCCI e sono coinvolte in alcune attività ludiche, come quiz digitali, inerenti il concetto di mole. Nell’ottobre 2023 è stato proposto il concorso “Moleday 2023 – Reazione Vitale”, nell’ottobre 2024 il concorso “Moleday 2024 – Cruciverba di Mendeleev” e nel 2025 “Il Podcast di Primo Levi” (https://chimica.unige.it/divulgazione/eventi).
L’attività del Moleday ha inizialmente coinvolto le scuole della regione Liguria e del Basso Piemonte, ma recentemente la sua notorietà è cresciuta, e coinvolge scuole provenienti da varie regioni italiane.
I risultati, riportati in una pubblicazione sulla rivista “Chimica nella Scuola” evidenziano l'efficacia di approcci ludici e collaborativi nella promozione dell'interesse per la chimica tra gli studenti delle scuole superiori.
Azione B “Attività di tutorato”
- È noto che una percentuale consistente di abbandoni al primo anno avviene per una condizione di disagio che lo studente percepisce fin dalle prime settimane di corso; i tutor di Orientamento possono avere un ruolo fondamentale per contrastare tale malessere iniziale.
Negli ultimi anni i tutor della Scuola di Scienze MFN (in modo interdisciplinare fra i PLS di UniGe) sono stati formati in modo opportuno con attività di Survival Games e di Orienteering Games.
L’attività formativa è strutturata in modo esperienziale e collaborativo; i Tutor di Orientamento, divisi in gruppi e in presenza di formatori, hanno modo di affrontare diversi aspetti relativi al tema dell’inclusione promuovendo un clima di apprendimento attivo e centrato sullo scambio delle conoscenze e competenze acquisite. La metodologia usata sarà quella della “Cooperative learning”. - Si è realizzata una fortunata esperienza, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Adolescere (https://fondazioneadolescere.it/universita/l-a-r-a-universita/) e il gruppo di referenti del PLS di UniGe, che ha visto partire per la residenza “La Penicina”, sul monte Penice, 20-25 persone (studenti pre-immatricolati alla Scuola di Scienze MFN e tutor/docenti universitari) per uno stage di tre giorni, a settembre: una full immersion nella natura. L’esperienza si è dimostrata importante per le matricole, che hanno iniziato a comprendere la dimensione del mondo universitario e motivante per i docenti tutor, che hanno sperimentato quanto ci sia da imparare dalla situazione relazionale che si viene a creare fra tutti gli attori. Il gruppo che funziona è qualcosa di armonico e affascinante, che sa sostenere in caso di difficoltà, ma anche incoraggiare, spronando al miglioramento senza la fatica e la frustrazione che il singolo potrebbe provare. Vari incontri sono stati e verranno organizzati con le studentesse e gli studenti partecipanti alle varie edizioni per raccogliere le testimonianze sull’utilità della partecipazione allo stage nell’affrontare il primo anno universitario e i primi esami e su quanto l’esperienza abbia consentito di formare gruppi di coesione e di studio e li abbia facilitati nell’affrontare le prime difficoltà. - Una formazione particolare ricevono i tutor che si occupano di organizzare e gestire i laboratori didattici rivolti agli studenti delle Scuole Superiori di secondo grado durante lo stage di Chimica Forense e ai tutor coinvolti nel lancio dei concorsi “Moleday”. I tutor sono istruiti a compiere azioni finalizzate a far maturare negli studenti della scuola una scelta consapevole per il prosieguo degli studi.
- Infine, si portano avanti Iniziative tradizionali per la diminuzione del tasso di abbandono a Chimica, tra il primo e il secondo anno. Viene monitorata la situazione corrente ed individuati i punti critici per gli studenti. Vengono messe in atto azioni per aiutare gli studenti in difficoltà. Queste comprendono l’istituzione di tutorati didattici per le materie del primo anno.
Azione C “Pratiche laboratoriali”
Il maggior apporto all’orientamento, non puramente informativo, risulta essere l’organizzazione dello stage che nel corso del tempo ha cambiato titolo: da “Chi ha ucciso Miss Scarlet?” a “Lo strano caso del Professor Promezio”, la cui sceneggiatura si basava su una storia quasi vera, con riferimenti a importanti ricerche su un elemento della tavola periodica effettivamente svolte a Genova da colleghi chimici verso la prima metà del '900. Nell’ultimo anno l’ambientazione è cambiata, introducendo un nuovo caso da risolvere e un nuovo titolo “iNsoliti Sospetti”, si è mantenuta però la stessa struttura laboratoriale (https://chimica.unige.it/divulgazione/laboratori).
Lo stage in presenza, per studenti delle classi IV e V, prevede una settimana di attività laboratoriali all’interno del DCCI durante la quale viene presentato un caso di studio di chimica forense, che fornisce la possibilità di incontrare alcune tematiche inerenti ai diversi aspetti della chimica, dalla chimica inorganica all’organica, dalla chimica fisica all’analitica alla chimica industriale. La proposta punta sull’interesse suscitato dalla tematica dell’investigazione scientifica della scena del crimine e sul coinvolgimento diretto dello studente in tutte le fasi del lavoro, dalla realizzazione degli esperimenti, alla discussione dei risultati, alle possibili spiegazioni e implicazioni, alla presentazione delle conclusioni e della soluzione del caso.
Lo stage viene riproposto per 4 settimane, da marzo a maggio, con la partecipazione di 30 studenti, suddivisi in cinque gruppi, per ciascuna settimana, per un totale di circa 20 scuole coinvolte e 160 ore totali di lavoro, ciascun gruppo lavorerà per 35-40 ore nella settimana scelta. La selezione degli studenti partecipanti viene condotta in stratta collaborazione con gli insegnanti delle scuole. In tutto il percorso gli studenti sono affiancati da tutor dedicati e seguiti dai docenti universitari ideatori del percorso laboratoriale.
Al termine di ciascuna settimana, ogni gruppo presenta ai compagni e agli organizzatori un documento riassuntivo di tutte le attività svolte e delle conclusioni utili per la soluzione del caso, da portare in classe al loro rientro. Le quattro migliori presentazioni, una per turno, vengono valutate, nella giornata conclusiva, a cui gli inseganti della scuola sono caldamente invitati, da una commissione di “esperti del crimine”, ovvero da componenti del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Liguria. Il gruppo vincitore riceve in premio un kit di laboratorio per la scuola.
Azione D “Attività di autovalutazione e recupero delle conoscenze per l’ingresso all’università”
L’Ateneo genovese ha fatto propria l’esperienza del Test Glues, che in passato veniva preparato ed erogato dalla Scuola di Scienze MFN e da quella Politecnica. Il test, la cui compilazione oggi viene richiesta a tutte le matricole di corsi ad accesso libero in italiano dell’Ateneo genovese, ha preso il nome di TE.L.E.MA.CO. (TEst di Logica E MAtematica e COmprensione verbale) https://unige.it/studenti/telemaco. Questo test è lo strumento di verifica delle conoscenze iniziali considerate funzionali alla fruizione efficace di un percorso universitario, che tutti gli studenti immatricolati ai Corsi di Studio ad accesso libero devono sostenere. Si tratta di uno strumento di autovalutazione, che UniGe mette a disposizione degli studenti all’inizio del loro percorso formativo. Allo studente che riporti un punteggio inferiore alle soglie di superamento stabilite saranno attribuiti gli obblighi formativi aggiuntivi (O.F.A.). L’O.F.A. viene assolto seguendo un corso obbligatorio di recupero in autoformazione PER.S.E.O. (PERcorso di Supporto per Eventuali OFA) al termine del quale è necessario sostenere TE.S.E.O. (TEst di Soddisfacimento di Eventuali OFA). Tra marzo e maggio di ogni anno la verifica TE.L.E.MA.CO. viene effettuata in forma anticipitata (pre-TELEMACO) presso le scuole della Liguria e delle province limitrofe. Nel 2025 hanno partecipato 2300 studenti.
Azione E “Crescita professionale dei docenti delle Scuole Superiori”
- Tutti i progetti del Piano Lauree Scientifiche (PLS) dell’Università di Genova (Biologia e biotecnologie, Chimica, Fisica, Informatica, Matematica, Scienza dei materiali, Scienze ambientali e naturali, Scienze geologiche) organizzano, insieme agli insegnanti, un Workshop interdisciplinare gratuito rivolto a tutti i docenti di Scuola Primaria e Secondaria di ogni grado intorno a febbraio-marzo (https://pls.dibris.unige.it/?p=272). L’obiettivo del workshop è di raccogliere e condividere esperienze e favorire uno scambio di idee sull’insegnamento delle discipline scientifiche, tenendo conto degli aspetti interdisciplinari e della verticalità dell’insegnamento, dalla scuola primaria fino all’università. I partecipanti al workshop ricevono l’attestato iscrivendosi al portale S.O.F.I.A. (https://sofia.istruzione.it/), o consegnato da parte degli organizzatori.
- Vengono organizzate Scuole interdisciplinari sull’insegnamento scientifico, rivolta agli insegnanti degli Istituti di Istruzione Secondaria. Il programma verte non solo su argomenti disciplinari, ma anche su metodologie didattiche e sulla necessità di insegnare ad imparare. I formatori sono colleghi universitari e insegnanti della scuola che hanno acquisito sufficiente esperienza da poterla trasmettere in modalità peer to peer. Dopo alcuni mesi dalle attività si raccolgono le opinioni sulle ricadute che l’iniziativa ha avuto sugli studenti.
I temi trattati sono di attualità nella società contemporanea, in modo da impostare una scuola sempre più rivolta all’educazione globale e sostenibile, che prevede l’impegno dei paesi a "garantire che a tutti gli studenti siano fornite le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, una cultura di pace e non violenza, la cittadinanza globale e l’apprezzamento della diversità culturale”. - Il PLS in Chimica organizza anche dei Corsi specifici tenuti dai docenti della scuola o in codocenza con i colleghi universitari su argomenti scientifici e/o su modalità didattiche utili per l’insegnamento. Gli insegnanti che partecipano ricevono un attestato, o tramite S.O.F.I.A. o consegnato dal Dipartimento, a seguito della presentazione di un progetto da attuare con gli studenti.
- Per supportare il trasferimento dell’esperienza in classe, è costituita una Comunità di Pratica, nelle scuole del territorio ligure, in particolare organizzate a livello provinciale, facilitata da un insegnante e da un docente universitario, dove si affrontano insieme le difficoltà che porterebbero facilmente a un insuccesso se affrontate dal singolo insegnante.